Enti regolatori europeiLa nuova direttiva europea sulle apparecchiature radio (RED, Radio Equipment Directive) è entrata in vigore da metà giugno.

Una delle principali novità introdotte da questa regolamentazione è che riguarda anche i ricevitori: devono rispettare dei requisiti minimi in termini di sensibilità e selettività.

Trasmissioni radio regolamentate

Chiunque voglia trasmettere o ricevere segnali radio in Europa deve rispettare le direttive europee che regolamentano l’approvazione degli apparati radio.

Queste direttive vengono sviluppate in stretta collaborazione tra la Commissione Europea, in quanto istituzione che gioca un ruolo attivo nelle scelte politiche, il comitato ECC (European Electronic Communications Committee) all’interno della conferenza delle amministrazioni postali e di telecomunicazioni (CEPT), a salvaguardia delle sempre più preziose risorse delle bande di frequenze, e l’Istituto europeo degli standard di telecomunicazione (ETSI).

Oltre ai requisiti generici che riguardano, ad esempio, la protezione della salute, la sicurezza o la compatibilità ambientale, le direttive contengono anche dei requisiti tecnici fondamentali da rispettare.

Tutti gli apparati radio devono soddisfare quelli che vengono chiamati “requisiti essenziali” nelle rispettive direttive, durante il funzionamento normale in condizioni operative specificate dal fabbricante (come temperatura ambiente, un dato livello di umidità, ecc.).

I produttori e gli operatori di apparati radio devono quindi fornire le prove della conformità, al fine di ottenere l’approvazione alla messa in vendita e all’utilizzo.

A questo scopo il produttore o l’operatore devono inviare un rapporto di verifica rilasciato da un laboratorio certificato dotato di strumenti di misura adatti e validati.

I dettagli tecnici per le varie applicazioni radio e per le varie bande di pertinenza delle direttive sono specificati negli standard armonizzati sviluppati da ETSI, insieme ad i possibili metodi di test per dimostrare la conformità.

Gli standard armonizzati diventano standard europei effettivi (EN) dopo aver superato un approfondito esame da parte degli enti regolatori. La tabelle 1 mostra alcuni esempi rilevanti di questi standard. Gli standard europei attualmente in vigore sono elencati nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea ed una loro panoramica si trova sul sito di ETSI (www.etsi.org).

La nuova direttiva contempla anche i ricevitori

Sistema di test R&S TS-ITS100Secondo la Gazzetta Ufficiale dell’Unione europea L 153/63 del 22 Maggio 2014, la precedente direttiva RTTED ­1999/5/EC, meglio nota come R&TTE, è stata rimpiazzata dalla nuova direttiva RED 2014/53/EU per gli apparati radio pubblicata il 16 aprile 2014.

La sostituzione entrò in vigore dal 13 giugno 2016 con un periodo di transizione aggiuntivo di un anno, soggetto all’approvazione degli enti nazioni legislativi e normativi.

Gli aspetti tecnici sono sostanzialmente coperti dall’articolo 3.2, sia nella precedente che nell’attuale direttiva. In quella precedente questo articolo stipulava che una radio debba impiegare solo le bande di frequenza concesse, evitando di produrre interferenze con le altre bande.

Per soddisfare questa richiesta, la sezione di trasmissione di una radio doveva rispettare specifici standard tecnici. Le sezioni di ricezione dei ricetrasmettitori ed i ricevitori erano sempre stati esenti dalla regolamentazione.

La nuova RED aggiunge un requisito apparentemente insignificante ma cruciale all’articolo 3.2. Le radio devono fare un uso efficiente dello spettro disponibile.

Si tratta di conseguenza della crescente importanza economica delle risorse radio. La direttiva copre ora esplicitamente anche le sezioni di ricezione ed i ricevitori singoli ed impone che questi garantiscano un livello minimo di prestazioni in termini di sensibilità e selettività, che devono quindi essere dimostrate da misure appropriate.

La raccomandazione EG 201 399 elenca i parametri tipici di trasmettitori e ricevitori che devono essere esaminati.

La Tabella 2 mostra un elenco dei principali parametri da misurare.

Riepilogo

La nuova direttiva europea sugli apparati radio alza i requisiti per tutti i tipi di radio, richiedendo una maggiore efficienza spettrale.

Ciò significa che da metà 2016 anche i ricevitori devono rispettare un livello minimo di prestazioni normate e, conseguentemente, devono essere verificati.

Rohde & Schwarz offre tutta la gamma di strumentazione di misura e collaudo necessaria, sia come strumenti da banco che sotto forma di soluzioni completamente automatiche, chiavi in mano e personalizzate per soddisfare uno specifico scenario normativo.

 

Tabella 1: Esempi importanti di standard radio che definiscono i dettagli tecnici per la conformità alla direttiva RED
Standard EuropeoApparati e bande di frequenza coperti dallo standardSoluzioni di test Rohde & Schwarz
EN 302 571 Sistemi di trasporto intelligenti (ITS), come moduli di comunicazione tra autovetture da 5855 MHz a 5925 MHz R&S TS-ITS100 sistema di test RF
EN 300 32 Sistemi di trasmissione a larga banda, come ad esempio moduli WLAN
da 2400 MHz a 2483.5 MHz (banda ISM)
R&S TS8997 sistema per test regolamentari su dispositivi wireless
EN 301 893 Reti RLAN a 5 GHz ad alte prestazioni come ad esempio moduli WLAN
da 5.15 GHz a 5.35 GHz e da 5.47 GHz a 5.725 GHz
R&S TS8997 sistema per test regolamentari su dispositivi wireless
EN 301 908-13 Reti cellulati IMT, come ad esempio apparati LTE
Bande E-UTRA 1, 3, 7, 8, 20, 33, 34, 38, 40, 42, 43
R&S TS8980 famiglia di sistemi di test RF
EN 303 340 Ricevitori televisione digitale terrestre; standard armonizzati che coprono i requisiti essenziali dell’articolo 3.2 della direttiva 2014/53/EU R&S BTC centro di test di sistemi broadcast
     

 

Tabella 2: Requisiti essenziali per trasmettitori e ricevitori in accordo con la normativa ETSI EG 201 399 e relativi parametri
TrasmettitoriRicevitori
(in linea con la direttiva precedente (R&TTE) e la nuova (RED) (in linea con la nuova direttiva (RED)
  • Accuratezza e stabilità di frequenza
  • Potenza di trasmissione
  • Potenza nei canali adiacenti
  • Emissioni spurie
  • Attenuazione di intermodulazione
  • Comportamenti in transitorio
  • Accuratezza di modulazione
  • Duty cycle
  • Range dinamico e sensibilità
  • Reiezione intra-canale
  • Selettività rispetto ai canali adiacenti
  • Reiezione delle risposte spurie
  • Reiezione dell'intermodulazione
  • Saturazione e desensibilizzazione
  • Emissioni spurie
  • Sensibilità ai cammini multipli

*Heinz Mellein è Technology Manager di Rohde & Schwarz

 

Categoria: Notizie

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